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Civitavecchia, romena accoltellata a morte: arrestato connazionale

Il movente è passionale. Tra la vittima e il suo aggressore c'è stata una relazione, finita per volontà della donna. L'uomo lunedì ha ucciso l'ex compagna, dopo essere stato respinto

Amore passionale sembra una connotazione che poco si adatta ai casi di assassinio. Si potrebbe parlare, più che altro, di amore malato, quello che vede un uomo dare cinque coltellate alla propria ex, solo perchè aveva chiuso una storia che andava avanti da 5 anni, tra botte e minacce.
La vittima è una donna romena di 38 anni, sposata nel suo Paese natio, e poi venuta in Italia con un bambino. Qui ha conosciuto un connazionale, di 34 anni, con il quale ha iniziato una storia. Col tempo però la relazione si era trasformata in un incubo, dove le botte si alternavano alle minacce. Molti le avevano consigliato di denunciare, ma la donna ha preferito lasciarlo, senza sapere che questa decisione le sarebbe costata la vita.

Ieri infatti i due romeni si sarebbe incontrati. Nei pressi della stazione di Civitavecchia, hanno iniziato una discussione, teminata in modo violento. "Ti vado a denunciare", queste sono state le ultime parole della donna che si è poi diretta nel sottopassaggio della stazione, strada che porta appunto alla questura. Alla fine però non ce l'ha fatta ad arrivare a destinazione: l'uomo l'ha raggiunta e l'ha colpita per ben 5 volte con un coltello da cucina, poi ritrovato nei paragi.

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A far scoprire l'accaduto, sono state le registrazioni di alcune telecamere poste nel sottopassaggio, che hanno ben ripreso la terribile scena che si è consumata lunedì mattina verso le 11.30.

L'uomo, dopo aver compiuto il delitto, si è recato alla stazione Tiburtina, dove aveva prenotato un biglietto per la Romania. Qui ad aspettarlo c'erano gli agenti della procura di Civitavecchia, intrufolati tra i passeggeri. E bastato un solo passo sull'autobus, e il romeno è stato preso e portato in procura.
L'identificazione è avvenuta con la collaborazione di molti cittadini, che conoscevano la vicenda e soprattutto erano al corrente delle violenze, spesso dovute all'abuso di alcolici da parte dell'uomo.

È questo l'ennesimo caso di amori violenti e torturati, ma soprattutto di amori malati.

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