Si potrebbe da una parte dire che gli strascichi della campagna elettorale, a volte "violenta", che ha caratterizzato Civitavecchia dureranno ancora per un po'. Tra accuse reciproche, gazebo danneggiati, copertoni di furgone danneggiati e consigli comunali a suon di applausi, ormai ci si può aspettare veramente di tutto.
E sulla base di una considerazione generale, negli animi di un po' quasi tutti i civitavecchiesi, la vetrina danneggiata della sede della Rete dei cittadini potrebbe considerarsi da una parte l'ennesimo attacco ad una delle due compagini che ha dominato la campagna elettorale. Questa volta quello delle Larghe Intese.
A scoprire il misfatto questa mattina il presidente della Rete dei cittadini Ombretta Del Monte e l'esponente Mario Flamini che immediatamente hanno allertato gli uomini delle forze dell'ordine per sporgere regolare denuncia. Forze dell'Ordine che però, danno un'altra possibile versione dei fatti. Forse molto più plausibile di una semplice "ripicca" o "regolamento dei conti". Si è trattato di un furto andato male.
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Secondo una prima ricostruzione infatti, i malviventi dopo aver cercato di entrare all'interno della sede forzando la porta, sarebbero passati alla vetrina. Tentandola di romperla. Azione però interrotta molto probabilmente da qualche passante. I ladri infatti sentendosi disturbati, sempre secondo una prima ricostruzione, avrebbero deciso di lasciar perdere e darsela a gambe. Tra l'altro alla Rete dei cittadini il bottino non era poi così ghiotto. Solo un computer, una macchina per il caffé e una stampante.



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