Come si dice "Il lupo perde il pelo ma non il vizio". E così, proprio per la sua "passione" sconsiderata per la cocaina un civitavecchiese, 60enne e in pensione, è finito nella rete dei carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo.
Gli uomini delle Forze dell'ordine sono intervenuti arrestando l'uomo dopo la segnalazione di un incidente in cui sarebbe stata coinvolta una Toyota che però incurante del "misfatto" aveva proseguito il suo cammino. Una volta rintracciata l'auto, i carabinieri ne hanno perquisito l'abitacolo scoprendo al suo interno 22 grammi di cocaina, una scatola di bicardonato e un coltello. E così il 60enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Ieri mattina l'uomo ha confessato di fare uso di stupefacenti davanti al guidice del Tribunale di Viterbo, ma allo stesso tempo ha dichiarato di stare così bene economicamente da non aver bisogno di spacciare. Anche se nel '95 il pensionato è stato condannato proprio con l'accusa di spaccio di stupefacenti.
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Al pubblico ministero che chiedeva il carcere per i suoi precedenti, il difensore dell'uomo si è appellato ai suoi problemi di cuore per ottenere una pena più leggera. Sarebbe infatti cardiopatico. Ragion per cui il giudice ha convalidato l'arresto, concedendo però gli arresti domiciliari.



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