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Scuole ai privati, Usb indignata replica all'ex delegato all'Istruzione Sebastiani

L'unione sindacale di base non ha apprezzato le dichiarazioni dell'ex delegato all'Istruzione Vittorio Sebastiani e la "sua sbandierata soddisfazione di favorire i privati".

Sonia Bertino 4 luglio 2012
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Non ci stanno a vedere il servizio scolastico nelle mani dei privati. Soprattutto quando esiste un pari servizio completamente pubblico. Sono i rappresentanti dell’Unione sindacale di base Pubblico impiego, Silvia Salvatori, Gennaro De Crescenzo e Flavio Zeppa che replicano all’ex delegato all’Istruzione Vittorio Sebastiani contestando la sua “sbandierata soddisfazione di favorire i privati per rispondere alle esigenze sociali, per creare nuovi posti di lavoro e per la necessità di contenimento della spesa pubblica”.

E rispondono spiegando le loro motivazioni, “a cominciare – sottolineano dalla netta contrarietà sindacale alla proliferazione delle scuole private a discapito di quelle pubbliche proprio per la tutela delle esigenze sociali e dei genitori”. Ma non è tutto: “Per aprire una nuova scuola Materna privata in via Veneto è stato spostato l’Asilo Nido comunale presso i locali in Via Bastianelli (San Francesco di Paola) dove tra l’altro era previsto e pronto ad essere aperto l’Asilo Nido Interaziendale Comune-Asl già finanziato e richiesto fortemente dalla USB negli anni scorsi. Per incanto ora sparisce l’Asilo Nido pubblico Interaziendale, si trasferisce l’Asilo Nido pubblico di Via  Veneto per fare posto alla nuova Scuola Materna Privata con ulteriore esborso di soldi pubblici per il ripristino dei locali di Via Bastianelli; un percorso veramente Arbitrario”.

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E ancora: “per quanto riguarda poi il trasferimento dell’Asilo Nido di Via Veneto nei nuovi locali di Via Bastianelli vorremmo sapere dai Dirigenti interessati se esistono tutte le condizioni di agibilità, sicurezza e salute nel plesso interessato e tutta la relativa documentazione così come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008”. E si chiedono se il “repentino trasferimento dell’asilo nido comunale non sia finalizzato all’applicazione della Legge Polverini, definita Legge Pollaio. Cioè: riduzione degli spazi per i bambini e aumento del numero dei bambini stessi per le educatrici”. Legge rigettata dall’organizzazione sindacale in quanto “penalizza bambini, utenza ed educatrici lavoratrici del settore”.

Civitavecchia
scuole

2 Commenti

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  • Avatar di tamara

    tamara Ve ne racconto una io: da 22 anni lavoro x la Sapienza Università tra le più rinnomate in Italia e precisamente nell'asilo nido aziendale.... da 2 anni a questa parte la nostra amministrazione ha deciso di dare in mano ad una cooperativa il nido aziendale ,proteste di noi educatori dei genitori nn sono servite a nulla un servizio che pochi potevano vantare con anni di esperienza , con gioia dei dipendenti... ha sempre funzionato in modo eccellente da quest'anno è in mano ad una cooperativa , e tutto il personale universitario smistato nei vari uffici..... ora ditemi vi sembra giusto???? ai dipendenti la cosa non è piaciuta tant'è che quest'anno le iscrizioni sono pochissime e in alcune sezioni non si è raggiunto neanche il numero necessario VERGOGNOSO....con ciò non mi permetto di dire che queste ragazze anche se con pochissima esperienza non siano in grado di lavorare anzi...... ma xchè continuare a dare questi servizi in mano a privati e cooperative perchè????

    il 6 luglio del 2012
  • Avatar di Sandra

    Sandra FINALMENTE!!! Qualcuno mette in evidenza le allucinanti affermazioni dell'ex delegato Sebastiani, il quale si vanta dell'apertura della scuola materna privata di via veneto, sarebbe stato meglio se si fosse adoperato per mantenere aperta la scuola materna comunale di via Pinelli! e non disperdere bambini dell'unicanei vari circoli.Una rappresentanza di mamme lunedì u.s. ha chiesto agli uffici di competenza l'apertura delle iscrizioni non solo per via Immacolata ma anche per via Pinelli, ma siamo state liquidate con un secco NO! Perchè, mi chiedo trovare in così poco tempo fondi per Immacolata e no per Pinelli? Forse è valida la voce che anche Pinelli diventerà una scuola materna privata???? Quale controllo da parte dell'amministrazione? Hanno spostato il nido in un lampo per lasciare i locali a Coccolandia...., servizi per l'infanzia o altro... Sarebbe opportuno fare chiarezza su quanto accade, per tutti quei genitori che già dallo scorso anno, chiedono di mantenere attive le scuole materne comunali possibile che ci si ricordi dell'importanza di questo servizio solo grazie alle liste d'attesa? Grazie

    il 5 luglio del 2012